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| 25 mag 2022 | 17:31

Femminicidi, saranno attivati percorsi di rieducazione per gli uomini maltrattanti. Conzatti: "La violenza è un problema e una responsabilità di chi la agisce"

Dopo l'approvazione della relazione uomini maltrattanti di qualche mese fa in Commissione femminicidio, è stata sottoscritta all'unanimità la risoluzione sui percorsi di trattamento per uomini autori di violenza, da tutti i gruppi politici sia di maggioranza che di opposizione del Senato. Conzatti: "Se 7 milioni di donne in Italia subiscono una qualche forma di violenza, ci sono altrettanti uomini che la agiscono e che devono essere fermati"

Femminicidi, saranno attivati percorsi di rieducazione per gli uomini maltrattanti
di F.C.

TRENTO. "È una data storica quella in cui si dice: la violenza è un problema e una responsabilità degli uomini che la agiscono". Così la senatrice di Italia Viva, Donatella Conzatti, segretaria della Commissione femminicidio e relatrice del provvedimento, si esprime così sulla risoluzione sui percorsi di trattamento per uomini autori di violenza che è stata sottoscritta all'unanimità da tutti i gruppi politici sia di maggioranza che di opposizione del Senato.

 

"Se 7 milioni di donne in Italia subiscono una qualche forma di violenza nel corso della loro vita, - aggiunge la senatrice - ci sono altrettanti uomini che la agiscono. Uomini che devono essere intercettati e fermati il prima possibile".

 

La relazione riguardo agli uomini maltrattanti era infatti già stata approvata in Commissione femminicidio al Senato soltanto pochi mesi fa (Qui l'articolo): "Un lavoro di approfondimento della durata di circa due anni che la Commissione ha svolto attraverso l'ascolto di esperti che operano nella prevenzione e la raccolta di materiale di pratiche e normative nazionali e internazionali", aveva dichiarato Conzatti.

 

Se da una parte "condannare i reati è ovvio, è altrettanto ovvio che con la condanna certifichiamo che le donne sono già state uccise e hanno già sofferto", sostenendo perciò che le azioni violente dovrebbero essere fermate prima di arrivare alla tragedia.

 

"I centri per la rieducazione degli uomini maltrattanti hanno questo preciso compito nell’ambito della rete nazionale antiviolenza - conclude Conzatti - li abbiamo finanziati affinché possano lavorare rispondendo a due principi essenziali: prossimità e celerità".

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